venerdì 14 marzo 2014

"IO SONO CAPRICORNO (E YANG). E TU?"


Chi scrive è del Capricorno anche se non dà importanza a questa appartenenza perchè, come noto, i nati nel Capricorno non credono all'oroscopo. Mi preoccupa però di ignorare se sono Yang (o Ying) dato che, secondo quanto ho appreso di recente, queste due condizioni hanno differenti influenze sulle malattie e sulla loro cura, e quindi è bene farlo sapere al medico curante.

Per fortuna ho trovato in rete un articolo che mi consente di colmare questa lacuna. Si tratta di uno studio condotto nell'Università cinese di Hong Kong intitolato "Associazione tra costituzione povera di Yang e l'esito della multiterapia antiretrovirale nella cura dell'AIDS" e pubblicato nel 2103 sulla  rivista mensile Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine.

Come noto, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, una energia vitale "Chi" circola nel nostro corpo entro canali ipotetici la cui ostruzione sarebbe causa di malattia. Esistono due forme di Chi lo “Yin” e lo "Yang" (l’ortografia non è uniforme) in diametrale opposizione tra loro. La caratterizzazione data a queste due forze non è esattamente un modello di ciò che oggi si chiama politicamente corretto poichè conferisce al Yin il sesso femminile cui poco galantemente vengono appioppate proprietà negative quali passività, freddezza, oscurità, mentre il maschile "Yang" avrebbe le qualità positive di attività, calore, luce ecc.

L'idea di differenti costituzioni corporee, importanti in salute e malattie, è fondamentale nella medicina tradizionale cinese. Teorie del genere circolavano in Europa fino a cento anni fa: in Italia ebbe un periodo di popolarità la teoria dei biotipi basata su misurazioni corporee (tipo longinileo, brevilineo, stenico, astenico ecc) di cui sentivano ancora parlare gli studenti di medicina degli anni cinquanta e che era propugnata dal clinico Achille De Giovanni e dal suo allievo, l'endocrinologo Nicola Pende. Da noi però queste dottrine, "come nebbia al vento si dilegua", sono scomparse senza lasciare traccia, il vento essendo stato il rapido sviluppo delle scienze mediche di base.

Allora, come di fa a sapere se siamo Yin o Yang? Secondo l'articolo cinese, basta rispondere ad alcune domande come quelle qua sotto che gli autori dell'articolo hanno fatto ai soggetti studiati. Difficile capire che connessione le domande possano avere con le malattie come le intendiamo oggi - tra l'altro le prime quattro domande avrebbero potuto condensarsi in questa una: "Sei freddoloso?" Eccole comunque:

1. Vi sentite fredde le braccia e le gambe?

2.  Siete soggetti a sentire il freddo allo stomaco, vita, schiena?

3.  Siete particolarmente sensibili al freddo e usate vestiti più pesanti degli altri? 

4. Siete particolarmente sensibili all'aria fredda da condizionatore e/o da ventilatore?

5. Siete più soggetti degli altri a raffreddori e influenza?

6. Vi danno fastidio i cibi e le bevande fredde?

7. Soffrite di diarrea dopo cibi e bevande fredde?

Le sette domande sono state poste a 197 pazienti pregandoli di valutare, dando un voto da 1 (perchè non da 0?) a 5, la loro sensibilità al freddo. Voti complessivamente bassi denotavano una deficienza di Yang. Fatte le somme, gli autori si sono messi a caccia di associazioni statisticamente significative mettendo in azione la macchina del P-value. Ora, i P-value ≤0.05 possono paragonarsi a pesciolini rari ma non troppo che nuotano nel mare del caso e che gettando la rete un numero sufficiente di volte si arriva prima o poi ad acchiapparne qualcuno. Applicato così, il metodo è ingannevole perchè con esso si può provare tutto, fino a dimostrare che il colore delle gelatine di frutta è statisticamente (p≤0.05) collegato con l'acne. Consultare il divertente sito per vedere come si fa.

Nessuna meraviglia quindi che i nostri volenterosi autori abbiano trovato,tra le tante, un paio correlazioni statisticamente significative allo ≤0.05. Quali? La deficienza di Yang é direttamente correlata alla mortalità da HIV durante la terapia antivirale e agli effetti collaterali ad essa collegati. 

D'altra parte però, chi ci assicura che queste correlazioni sono un prodotto del caso e che quindi sono inesistenti? Nessuno, e infatti sarebbe giusto non trascurare del tutto il risultato e intraprendere una nuova ricerca diretta a confermare o smentire solo questa associazione. Va detto che gli autori sembrano consci di tale indicazione e infatti precisano che la costituzione povera di Yang "ha la potenzialità di essere elaborata come mezzo per calcolare in precedenza questi sviluppi sfavorevoli". In altre parole "nuove ricerche sono necessarie", un ritornello che qui ha ragione di essere. 

Il problema però è un altro (frase comune) ed ha le dimensioni del terribile Pesce-cane di Pinocchio che, come tutti sanno, era più grosso di un casamento di cinque piani. Ed è che non sappiamo se le costituzioni Ying e Yang esistano davvero con la conseguenza che mettersi a fare misurazioni su queste entità senza prima di saperne l'esistenza è fare scienza per finta. "Ma ce lo dice l'antica saggezza cinese!", dirà qualcuno. Ottimo, ma in scienza non basta, qui occorrono fatti.




Come sosteneva il moralista e scrittore di scienza Bernard de Fontenelle (1657-1757), vedi sopra effigie sul francobollo, è bene assicurarsi che il fatto esista realmente prima di mettersi a ricercarne la causa ("assurons-nous bien du fait avant de nous inquiéter de la cause") e, aggiungo io, le eventuali correlazioni.